White Helmets

“I White Helmets erano insegnanti, farmacisti, commercianti, muratori, sarti, ingegneri, panettieri. Ora rappresentano la Syrian Civil Defense, i volontari che ogni giorno recuperano dalle macerie centinaia di civili siriani.

Sono disarmati, apolitici e laici. “Quando voglio salvare la vita a qualcuno, non mi interessa se sia un nemico o un amico. Quello che importa è che quell’anima potrebbe morire”, dichiara Abed, uno dei volontari.

[…]

Essendo volontari i White Helmets  hanno bisogno di sostegno economico. Sul loro portale è presente una sezione in cui è possibile fare donazioni all’organizzazione. Sono presenti i costi per ciascuno strumento necessario a svolgere la loro attività: un estintore, circa 94 dollari; un defibrillatore, oltre 3000 dollari; un casco bianco, circa 145 dollari; una maschera antigas, 110 dollari. E così via.

I White Helmets rappresentano una speranza per la popolazione civile. Il governo non è interessato a portare in salvo i civili che colpisce a morte: loro sono gli unici a cercare di mettere al sicuro più vite possibili, nel modo più neutrale possibile”

White Helmets: La speranza siriana

 

 

Annunci

I colori dell’Alchimia

Cari amici,

vediamo insieme  il significato ermetico del NERO, del BIANCO, del GIALLO e del ROSSO secondo la filosofia esoterica.

 Questi sono i colori dell’alchimia, la scienza parallela alla magia che vuole trasmutare non il piombo in oro, come credono gli stolti, ma la mente asfittica dell’uomo, chiusa e ottusa, in un’intelligenza aperta e tollerante (oro).

Le tonalità corrispondono a questi significati:

Nero (Nigredo) —   È la notte, l’oscurità del dolore. È quella scheggia della nostra vita in cui tutto sembra senza speranza e senza scopo. I problemi avviluppano e soffocano. Tutto è tetro e cupo. Ma è anche il momento in cui una voce lontana comincia a sussurrare: «Attento, così stai soffrendo troppo, devi cambiare». E nel buio pesto si accende un pallido fuoco. La coscienza ha intrapreso il lentissimo giro del «cangiamento».

Bianco (Albedo) —    È il momento in cui la persona inizia a capire che è necessaria una trasformazione.

Giallo (Citrinitas) —  È il momento in cui il processo si è messo in moto e inizia il percorso della mutazione di sé. Ma questo sentiero è doloroso, occorre lasciarsi dietro i difetti, le preoccupazioni, le piccole meschinità e gli egoismi. È una fase dura e spesso chi intraprende il sentiero è tentato a questo punto di tornare indietro. Eppure c’è anche una forza interiore, ormai matura, che non rinuncia e continuamente sprona a proseguire.

Rosso (Rubedo)  —   È l’esplorazione raggiante della nuova personalità. Il vecchio io è come una crisalide, avvizzisce e lascia il posto alla nuova farfalla. La mente si è aperta e le piccole meschinità, le invidie, i rancori, i tremori, le paure e le angosce sono ormai alle spalle. È la rinascita. Una nuova vita attende chi ha iniziato il calvario.

Gabriele La Porta

via I colori dell’Alchimia — l’unico Blog ufficiale di Gabriele La Porta

Nell’Interiorità di Anima: “Dolore”

Dolore (1)

Non si guarisce dai sintomi per tornare come prima, ma mediante il percorso nel dolore, che necessariamente implica un aspetto creativo e finalistico, ci si trasforma, si acquisisce uno sguardo più umano e profondo che consente di contenere la sofferenza e di scorgerne il valore.

Carla Stroppa, Così lontano, così vicino, in AA.VV., Anima – Per nascosti sentieri,Moretti e Vitali, 2001, pag. 44

Dolore (2)

“Tutta la vita è dolorosa.” Ed è proprio così. Se tentiamo di correggere il dolore, riusciremo solo a spostarlo altrove. La vita è dolorosa. Come si fa a convivere col dolore? Dobbiamo scoprire l’eterno dentro di noi. Disimpegnarci, ma anche tornare a impegnarci. Dobbiamo – e questa è una splendida formula – “prendere parte con gioia al dolore del mondo”.

Joseph Campbell, Riflessioni sull’arte di vivere, Guanda, 1998, pag. 105

Dolore (3)

Noi non riceviamo [dolori] più di quanto possiamo affrontare, anche se questo significa la morte. La guarigione non implica necessariamente rimanere in vita, ma avvicinarsi alla totalità, talvolta attraverso la morte, la guarigione finale. Qualunque cosa ci venga data appartiene al nostro destino e siamo in grado di prendercene cura.

Albert Kreinheder, Il corpo e l’anima, Moretti e Vitali, 2001, pag. 45
via Nell’Interiorità di Anima – “Dolore” — l’unico Blog ufficiale di Gabriele La Porta

IL SOSIA DI DOSTOEVSKIJ #romanzo #letteratura #dostoevskij

Albertomassazza's Blog

dostoevskij

Pubblicato verso la fine del 1846, a pochi mesi di distanza dal romanzo d’esordio Povera gente (che gli  aveva fatto guadagnare un repentino successo di critica e di pubblico), Il sosia è un romanzo breve costruito sulla falsariga dei racconti fantastici di Gogol. Proprio per questa sua presunta mancanza d’originalità, ebbe un riscontro piuttosto tiepido e il più influente critico letterario russo del tempo, Belinskij, che pure aveva salutato Dostoevskij entusiasticamente solo pochi mesi prima come il nuovo Gogol, stroncò il romanzo.

Effettivamente, Il sosia parrebbe, a prima vista, l’opera di un giovane ancora insicuro incamminatosi sui sentieri già battuti dal maestro. In realtà, mentre intesse la sua trama gogoliana, Dostoevskij dissemina indizi destabilizzanti che finiscono col rovesciare la trama stessa: il fantastico cede il passo al patologico. Ancor prima di incontrare il suo sosia, Goljadkin, il piccolo burocrate protagonista del romanzo, pensa bene di segnare nell’incertezza la storia. Eccolo…

View original post 314 altre parole

LA PSICOEDUCAZIONE E L’ANIMA

l'unico Blog ufficiale di Gabriele La Porta

Si stanno approfondendo molti aspetti riguardanti la salute mentale. Da un lato c’è un flusso costante di nuove ricerche e potenziali trattamenti, dall’altro la promessa di una migliore assistenza medica, di recente negli Stati Uniti, dove grazie alle disposizioni della legge per la tutela del paziente (Obamacare), gli assicuratori sanitari sono finalmente obbligati a coprire i disturbi mentali, tanto quanto quelli “fisici”.

Il pregiudizio sui disturbi mentali è (ed è stato) parte integrante di tutto questo, nonostante si basi, il più delle volte, su dati aneddotici. Anche in Italia la situazione riguardante lo stigma è ancora problematica.

Le più recenti ricerche concordano nel considerare essenziali gli aspetti e le strategie di psicoeducazione rivolte alle famiglie e ai giovani, sia per migliorare le capacità di gestione della malattia già esistente che per informare la popolazione generale (ad esempio tramite le scuole) con fatti, spiegazioni e rassicurazioni, invece che aneddoti infondati.

Il…

View original post 470 altre parole

Angye Gaona, “Nascita volatile”, Thauma Edizioni 2012

Una bella scoperta

Iris di Kolibris

A cura di Andrea Garbin

coverL’intenzione di Angye Gaona, in questo suo primo libro, è chiara sin da subito. Dalla citazione in apertura del poeta e critico colombiano Jorge Gaitán Durán: “Non sono altro che una manciata di terra attraversata dai lampi”; dall’altra citazione di Paul Celan in testa alla prima delle due sezioni dell’opera, dal titolo “Transito in Terra”: “c’era terra in loro, e scavarono”. Quella terra dove noi umani viviamo, transitiamo appunto, è la stessa terra di cui siamo fatti, la terra che dobbiamo vivere e lasciare in eredità ad altri esseri umani. Attraverso le sue poesie, Angye ci porta a vedere il lato interiore e oscuro di un’umanità che ancora non è riuscita a vivere, condividere e convivere in questa terra.

“Seguo il cammino dello sterno / cerco l’origine della sete / vado verso il fondo di un canyon dalle pareti argentate”

View original post 2.447 altre parole

Ginette Paris, “La rinascita di Afrodite”

Recensione de “La rinascita di Afrodite” di Ginette Paris by Egidio Senatore

l'unico Blog ufficiale di Gabriele La Porta

Ginette Paris interpreta il mito della Dea dell’amore indicando la via che riconduce verso il mondo di una “femminilità interiore”, vincolata, nelle sue meravigliose espressioni, da secoli di cieco patriarcato. La rinascita di Afrodite è allora per noi la riscoperta di una sessualità affrancata dall’ombra del peccato e del male, vissuta come dono naturale di bellezza e piacere, come un’esperienza mistica e un’apertura diretta al numinoso. Come sostiene l’autrice:

La “rivoluzione sessuale” ha inteso sottrarre la sessualità al dominio della religione, per liberarla del senso di colpevolezza e di peccato… La sessualità così laicizzata diventa avventura erotica ed esperienza di piacere fine a se stesso… ma che ne è stato della sessualità come forma di iniziazione a stati di coscienza che fanno parte del regno del sacro? Il mito di Afrodite ci appare come un’alternativa…
[…] …fare l’amore eleva l’uomo e lo riavvicina alla divinità, piuttosto che abbassarlo al rango…

View original post 376 altre parole